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10 foto che non vorresti mai avere scattato

 

10 foto che non vorresti avere mai scattato

10 foto che non vorresti avere mai scattato

#ScattoMatto in Thailandia

A girare sui social e sui vari siti, sembrerebbe che oggi siano tutti dei fotografi provetti. Tra filtri di instagram e magie della post produzione, ne vedo ogni giorno una più bella dell’altra e mi chiedo: perché io no?
Ho cercato di giustificarmi con una scusa più che valida: per fare belle foto ci vuole pazienza, io devo ancora trovare la pace :).
Poi ho provato a riguardare le mie foto, quelle più brutte e ho cercato di vederci qualcosa in più. Ma niente.
Sono appena tornata da un viaggio in Thailandia che unisce il relax, lo spirito e la preghiera, il mare da sogno, usi e costumi diversi dai nostri, stranezze commestibili e non. Insomma il paradiso per chi è in attesa di immortalare i migliori attimi in stile copertina del National Geographic.
E invece.
Si, invece, perché poi torni a casa soddisfatta, scarichi le oltre duemila foto sul computer e ti accorgi che per più della metà del materiale ti sono uscite foto così: le 10 foto che non vorresti mai avere scattato.

10) Al decimo posto, il soggetto in fuga. L’uccellino che tutti hanno immortalato in pose plastiche e che smette di concedersi alle paparazzate proprio quando tocca a te.

Soggetto in fuga

Soggetto in fuga

9) Nono posto per il tizio che decide di apparire (in posa) nelle foto di tutti gli sconosciuti.

Trova l'intruso

Trova l’intruso

8) Ottavo posto per gli onnipresenti piccioni.

Piccioni in ogni dove

Piccioni in ogni dove

7) Al settimo posto, il passante distratto. Quello che non si fermerebbe neanche se in mano avessi un cannone al posto di una macchina fotografica.

Il passante distratto

Il passante distratto

6) Sesta posizione per le intelligentissime foto dai vetri con tanto di riflesso di ciò che sta accadendo di dietro. Qui non ho scusanti ma ero emozionata a causa della bellezza dello skyline di Bangkok

Riflessi

Riflessi

5) L’incanto mistico e spirituale rovinato dalle orde di turisti curiosi e maniaci delle foto in posa. Quinta posizione per le foto di gruppo improvvisate con sconosciuti che apparentemente sembrano amici d’infanzia.

In posa per la foto ricordo

In posa per la foto ricordo

4) Poi ti capita di essere al posto giusto nel momento giusto. Passa uno dei reali in un angolo sperduto di Bangkok. Tutti si fermano e il silenzio è indescrivibile. Il rispetto è tangibile, si taglia a fettine come la proverbiale cappa di nebbia di una mattina milanese di gennaio. Il momento è propizio, ma la mia reflex decide di non scattare, o meglio: di farlo un attimo prima e un attimo dopo. Meno male, perchè poi ho saputo che fotografando i reali puoi finire in galera. Quarto posto.

La prontezza in un click

La prontezza in un click

3) Prima orrenda foto a salire sul podio. Per la serie, se non hai il mal di mare, te lo faccio venire io.

Mal di mare in foto

Mal di mare in foto

2) Questa doveva essere una foto tenera. La sequenza di scatti di quest’elefantino che si rotola a terra doveva rendere l’idea di questo cucciolo giocoso. Il risultato, purtroppo, è più simile agli scatti degli ultimi istanti di un animale agonizzante

Elefantino agonizzante

Elefantino agonizzante

1) …and the winner is…
Vi ricordate la bianca spiaggia di The Beach? Il film con di Caprio in cui lui abbandona la civiltà per vivere in mezzo alla natura. Ma si dai, quella che ci ha fatto sognare tutti, su cui ci si immagina sdraiati all’ombra di una palma di cocco. Ecco, quella.

Questa è la finzione

Maya Bay: la finzione

Maya Bay: la finzione

Questa è realtà

Maya Bay: la realtà

Maya Bay: la realtà

Scherzi a parte, sparando nel mucchio sono riuscita anche a far uscire qualche buono scatto ma come ho già scritto da qualche parte, uno dei miei propositi per il 2014 è quello di iscrivermi a qualche corso di fotografia.
La buona notizia è che mi sono portata avanti con i propositi, ho cominciato giovedì scorso.

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Scritto da Stefania Pozzi

Da grande vorrei viaggiare e scrivere di viaggi, nel frattempo provo a viaggiare e a scrivere di viaggi. Social Media Specialist, Travel Blogger e Founder di diquaedila.it

Ci sono 15 commenti

  • Milly scrive:

    Troppo carino!!! Mi sa che ce le ho quasi tutte le casistiche !! 😉

    E comunque dovevi dire all’intruso che non si possono girare le spalle a Buddah mentre ci si fanno scattare le foto! Con noi in Sri Lanka furono rigidissimi in materia!! 😛

  • Greta scrive:

    He he he l’elefantino fa anche un po’ impressione…
    E il tizio che ti passa davanti anche se tu avessi un cannone puntato è davvero un must!
    Però io la finzione l’ho vista sul serio. Maya bay fuori stagione è proprio come ce la fanno sognare!

    • Stefania Pozzi scrive:

      :) che Maya Bay sia bella non c’è dubbio Greta, quello che dico è che in Thai ci sono molte altre spiagge che ti fanno sognare anche se sconosciute! In quanto al tizio… Sono d’accordo… È davvero il must di ogni vacanza 😀

  • […] sono affatto un’artista o una fotografa e ve l’ho già dimostrato qui, ma ogni volta che parto per un viaggio, la mia fedele reflex è con me. Ci sono molto affezionata […]

  • Post divertentissimo, nel quale mi rispecchio molto :-) ogni volta che voglio scattare una bella foto la macchina si incanta, è possibile?!
    Buona idea quella del corso, piacerebbe anche a me!
    A presto, anzi a Roma se ci sarai .

    Daniela

    http://www.raccontidiviaggioenonsolo.com

  • ciccola scrive:

    Questo post è bellissimo!! Anch’io mi chiedo sempre come mai riesco ad abbruttire posti fantastici, a volte sono convinta di aver fatto foto stupende e poi non ne trovo una decente 😛
    Comunque, sarà che ho l’occhio da dilettante, ma io ne salverei più di una tea le dieci che hai messo. Per esempio quella del riflesso a me piace molto.

  • Diqua&Dilà scrive:

    Grazie Farah, anche a me capita spessissimo! In effetti avere una prospettiva diversa non guasta affatto 😉

  • Oddio adoro questo post!
    Quella che mi ha fatto più sorridere è la numero 3… ma solo perché lo faccio puntualmente anche io ahahhaha ormai mi sono abituata a pensare che guardo il mondo da una prospettiva diversa…. :)
    Bravissima davvero, mi è piaciuto tanto!

    Un abbraccio,
    farah

  • freya76 scrive:

    ahahah! Mi hai fatto morir dal ridere! Eh sì, siamo (mi ci metto anche io per onestà) tutti fotografi, siamo tutti scrittori! Instagram poi coi suoi filtri magici rende anche interessante un mezzo piede! 😀 Cioé un piede fotografato male magari pure sfuocato… Vorrei fare anche io le foto dei “mezzi piedi” aranciati e un po’ così che fanno subito wowwww! E invece, no! Sono vecchia, si vede… e queste cose ggggiovani non mi riescono.
    Ma lascia che ti dica una cosa: la foto “riflessi” a me piace molto, perché mostra l’al di quà dello scatto.Mi ricorda, per dire, il ritratto dei Coniugi Arnolifini di Van Eyck o Las Meninas di Velasquez…L’idea è quella. Perciò spara alto: dì che stavi facendo della meta-fotografia e che ti sei ispirata agli “errori fotografici”. ;)))) Per me quella foto è molto più interessante di tanti altri skyline identici l’uno all’altro.
    Quella della Thailandia, poi, mi ha fatto cappottare! E poi non ti prendi sul serio… e questo è fantastico ed è raro in un mondo in cui sembrano tutti maestri di qualche cosa. Perciò continua ad andare in giro per il mondo con quell’attitudine un po’ naif senza trasformarti per forza in un altro bravissimo ma noiosissimo fotoreporter! :)

    • Diqua&Dilà scrive:

      Ma che belle parole, grazie :) Ne sono onorata. In realtà con queste foto, un pò scatto e un pò rido perché già so che ne uscirà qualcosa di mostruosamente mio! Forte la scusa degli “errori fotografici” 😀

  • Martina scrive:

    Ahahah sono morta dal ridere…. articolo simpaticissimo e divertente!!! Finalmente qualcosa di diverso dal solito, brava!!!

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