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Fidanzarsi in Giordania, dopo qualche caffè

Amore e fidanzamento in Giordania

Amore e fidanzamento in Giordania

Sufyan, come ci si fidanza qui in Giordania? Cioè, quali sono le tradizioni, come succede?” Chiede uno di noi alla nostra guida che impugna il microfono e comincia a raccontare mentre il pullman scorre veloce verso Petra.

Succede spesso che le madri intercedano per i propri figli.
Ovvero?

Può essere che il figlio esprima alla propria madre la volontà di conoscere una ragazza e questa alzi il telefono e chiami i genitori di lei.
Cosa abbastanza strana per noi, ma molto curiosa. Ascoltiamo incantati.
Se entrambe le madri acconsentono per questa visita, si accordano per vedersi nella casa di lei, si prende un caffè. Il primo caffè.

Durante il primo appuntamento in cui presenziano le due madri e i due giovani è usanza della ragazza servire il caffè in modo che lui possa osservarla.
Poi ci si saluta garbati, se al ragazzo piace lei, spetta sempre alla madre richiamare per un secondo incontro con la famiglia allargata. Sta alla madre di lei mostrarsi entusiasta nel caso in cui, alla ragazza, lui abbia fatto una buona impressione, altrimenti si glissa educatamente sull’incontro e i due non si sentiranno più.

Sono le donne ad accogliere l'uomo e la sua famiglia in casa

Sono le donne ad accogliere l’uomo e la sua famiglia in casa

Cosa succede poi?

Per il secondo caffè si uniscono anche i padri, il cui compito di quello di lui è chiedere il fidanzamento al padre della giovane donna. In questo caso la famiglia di lei si prende del tempo per pensare e per poter carpire informazioni maggiori sul ragazzo e sulle sue origini.
Nel caso in cui lui fosse una specie di delinquente il matrimonio salterebbe.
Rimaniamo un po’ sbigottiti: “E se i due si amassero?”. La risposta di Sufyan arriva diretta “Tu sposeresti mai un delinquente?”.

Dopo circa una settimana la madre di lui richiama per avere novità: l’entusiasmo della madre di lei rivela se ci sarà spazio per un terzo incontro, il terzo e definitivo caffè.

In questo caso la visita è ancora più allargata, con la famiglia al completo e lo scopo è accordarsi sulla data di fidanzamento e sulla dote.

La dote in Giordania è a carico dell’uomo, differentemente dall’Italia, e solitamente si usa chiedere alla donna cosa desidera. La richiesta può essere più o meno concreta: succede che sia una collana, un anello o un bracciale, oppure può essere che i genitori di lei chiedano a quelli di lui di trattare la giovane come se fosse la propria figlia; come a dire “dalle più che puoi”.

Il fidanzamento può durare dai sei mesi ad un anno e la celebrazione avviene a casa della ragazza.
In Giordania la festa del fidanzamento è molto importante perché il sacerdote fa visita a casa di lei assieme all’ufficiale del comune. Viene registrata la cifra della dote e della liquidazione in caso di esito negativo.
Da quel giorno in poi i due ragazzi possono portare la fede sulla mano destra e vedersi da soli, lei può togliersi il velo davanti a lui. Si inizia così una frequentazione assidua in cui i due capiranno se vanno d’accordo.

Molte donne si tolgono il velo solo in presenza del proprio marito

Molte donne si tolgono il velo solo in presenza del proprio marito

In caso contrario i loro rappresentanti dovranno andare dal sacerdote a chiedere l’annullamento.
Come ci tiene a ribadire Sufyan, non è usanza consumare prima del matrimonio, ma se dovesse succedere, in entrambi i casi (di successo ed insuccesso del matrimonio), il bambino avrebbe comunque un cognome.

La festa di matrimonio è molto importante ed è sempre serale. I benestanti pagano la cena agli invitati, questa spesa tocca all’uomo. In questo giorno di festa non c’è celebrazione perché si prende per buona quella che c’è già stata.
È un giorno allegro in cui si suonano cornamuse (si, cornamuse!), si canta, si balla, si fa rinfresco o cena e i due ragazzi ricevono buste con denaro.

La cosa più interessante è che nei matrimoni religiosi la donna e l’uomo si separano e festeggiano in stanze diverse.
Solo lo sposo può entrare nella stanza delle donne e tutte coloro che partecipano, tranne la moglie che veste di bianco, devono coprirsi con il velo.

 

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Scritto da Stefania Pozzi

Da grande vorrei viaggiare e scrivere di viaggi, nel frattempo provo a viaggiare e a scrivere di viaggi. Social Media Specialist, Travel Blogger e Founder di diquaedila.it

Ci sono 17 commenti

  • In Marocco ho assillato anche io la nostra povera guida con mille domande su matrimoni, fidanzamenti, usanze e anche sui riti funebri… sono un aspetto fondamentale della cultura di un paese e trovo questo post davvero speciale Ste!
    Il mondo è piccolo se vogliamo, ma ha sfumature davvero infinite.
    Ti abbraccio :*

  • dueingiro scrive:

    Ciao, arrivo qui grazie al blog di Manuela (pensieriinviaggio) e ti faccio i complimenti per il tuo blog e per l’articolo che hai scritto.

    Leggendo il tuo post, mi viene in mente un vecchio ricordo di un viaggio fatto ormai qualche anno fa e mi sembra interessante raccontarlo…

    Durante un viaggio in India, un amico (indiano) mi disse che si doveva fidanzare e poi sposare. Gli chiesi come aveva conosciuto la sua fidanzata. Mi disse che l’avrebbe vista dopo il suo fidanzamento ufficiale dove le reciproche famiglie si sarebbero conosciute. Lui non aveva mai visto la sua ragazza. E allora io gli chiesi, chi ha scelto questa ragazza ? Lui mi disse che l’avevano scelta suo fratello e sua madre. Io allora gli chiesi: ma se poi non ti piace ? E lui mi rispose: mio fratello ha fatto sicuramente la scelta giusta. Ed allora io, sempre più stranita gli chiesi: ma se poi capisci che non la ami ? E lui mi disse: imparerò ad amarla.

    Dopo il fidanzamento avrebbero potuto telefonarsi ma non vedersi, questo fino al giorno del matrimonio.

    Com’è si dice ? Paese che vai usanza che trovi ? :-)

    Dato che è la prima volta che scrivo da te, ti lascio il nostro blog. Ciao!
    Kia
    dueingiro.blogspot.it

    • Stefania Pozzi scrive:

      Ciao Kia, grazie per il tuo interessantissimo commento. Avevo già letto in qualche libro di questa usanza indiana ma sentirlo raccontare mi fa più effetto. La bellezza del viaggiare è esercitarsi ad aprire la mente, chissà come saremmo diversi se fossimo cresciuti in paesi da usanze così differenti! :) torna presto! Io intanto mi guardo il tuo blog

  • Liz Au scrive:

    Ma quanto è bello scoprire e conoscere le tradizioni degli altri paesi? Ricordo alle Fiji che il nostro “tassista” ci raccontava di come funzionassero i fidanzamenti tra villaggio e villaggio, cose così diverse dal nostro modo di concepire la vita che possono solo affascinare. :)

    • Stefania Pozzi scrive:

      Esattamente Liz, grazie per questo tuo commento! La nostra cultura e le nostre usanze ci portano a pensare che una cosa sia più o meno normale. Invece il nostro metro di giudizio cambierebbe se fossimo nati in altre società. E viaggiare è il modo più bello di scoprire diversità e somiglianze :)

  • Bellissimo il racconto.
    Leggendo questo post mi sono ritrovata nel nostro pulmino. Ho visto il mitico Sufyan che al microfono raccontava e noi lì a fare mille domande.
    Bei ricordi ^_^

  • Me la ricordo molto bene questa chiacchierata.. 😀

    Hai fatto benissimo a scriverne! Per quanto sia difficile per noi comprendere a fondo alcuni aspetti, è stato un momento di condivisione culturale. Noi abbiamo imparato qualcosa in più e questo è un bagaglio da custodire!

    Brava la nostra Ste!

  • Manuela scrive:

    Se non fosse che ho viaggiato con voi, beh, questo post sarebbe stato una grande rivelazione!
    Amo le storie locali, i costumi e le tradizioni di un popolo così diverso dal nostro. Sei riuscita a riportare egregiamente le parole del nostro Suffy :)
    Grazie per questo racconto Stefy. Questo è davvero degno di stampa :)

  • Francesco scrive:

    Idea originale e storia coinvolgente sia dal vivo grazie a Sufy sia su “carta” grazie a te!
    Brava Ste!

  • Paola scrive:

    Bellissimo Ste! Ricordo ancora quando Sufyan ce l’ha raccontato….e noi tutti a fare domande incalzanti! Che bei momenti :)

  • La tua opinione contribuisce alla ricchezza del mio blog!

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