Francia
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Gole del Verdon in macchina, le strade panoramiche

Se qualcuno dovesse chiedermi qual è il luogo che più mi ha colpito durante il nostro giro in Provenza, risponderei senza ombra di esitazione le Gole del Verdon.

Il nostro tour è stato tutto magnifico, ma questa parte non avevo idea di come aspettarmela. Mi ero documentata un po’ e avevo sentito parlare delle gole, del colore spettacolare dell’acqua di fiumi e laghi ma fino a che non ci si ritrova fermi sul ciglio di una strada a strapiombo, dopo aver azzardato un originale parcheggio,  facendo foto a tutto spiano e sorridendo al primo motociclista che incontri, inebetito quanto te, non puoi davvero avere idea dell’energia che può donare un paesaggio del genere.

Ecco i momenti più intensi del mio tour fra le Gole del Verdon e quello che consiglio di vedere

L’impressionante vista sul Gran Canyon (lungo 25 km) che spacca il terreno con le sue pareti a strapiombo, una vista incredibile soprattutto all’inizio, quando non si è abituati a queste altezze

Vista delle Gole del Verdon

Vista delle Gole del Verdon

Una volta che deciderete di percorrere il Verdon dovrete scegliere fra due percorsi panoramici: la corniche sublime e la Strada del nord. Noi abbiamo scelto la seconda dato che ci è stata stra consigliata

La vista dal Point Sublime è davvero qualcosa di unico. In quel momento ricordo di avere chiesto prepotentemente alla mia mente di fermarsi per godere della sacralità del luogo con il solo risultato di riuscire a pensare a tutto tranne che a niente. Ma va bene anche così!

Arrivati al Point Subilme!

Arrivati al Point Subilme!

I boschi fitti, tanto verdi da sembrare posati da un pittore per contrastare il grigio della roccia e richiamare il turchese dei fiumi

La vegetazione delle Gole del Verdon

La vegetazione delle Gole del Verdon

Il colore intenso del lago Sainte – Croix. Forse è questo il punto in cui ci siamo sentiti più liberi.

Liberi sulle strade del Verdon!

Liberi!

Il paesino di Moustiers Sainte Marie, arroccato fra due rupi rocciose e protetto da una stella. Volete saperla la bella leggenda che lo rende ancora più misterioso?

Il cavaliere di Blacas fece issare la stella per ringraziare la Vergine di essere tornato salvo dalle crociate. La stessa stella che ancora oggi veglia sugli abitanti di Sainte-Marie!

La stella che protegge Saint Marie

La stella che protegge Saint Marie

E se proprio siete tipi da emozioni intense vi consiglio di provare gli sport estremi come il bungee jumping su Pont de l’Artuby, il parapendio che offre sicuramente scenari spettacolari, ma anche sport acquatici come rafting, canyoning, canoa ecc.

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Scritto da Stefania Pozzi

Da grande vorrei viaggiare e scrivere di viaggi, nel frattempo provo a viaggiare e a scrivere di viaggi. Social Media Specialist, Travel Blogger e Founder di diquaedila.it

Ci sono 1 commento

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