Piemonte
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L’altra Valsusa, quella vera e appassionata (II° parte)

Testo e foto: Gabriele Merlo

Spostiamoci ora, continuando la seconda parte del Reportage Enogastronomico sulla Valsusa (per leggere la prima parte cliccate QUI), all’Azienda Agricola Casa Ronsil, di proprietà dell’omonima famiglia, che è invece situata nell’antico comune di Chiomonte, all’ingresso dell’Alta Valsusa. La viticoltura di Casa Ronsil può essere definita “eroica”, le vigne sono collocate a quasi 1000 metri di altezza su ripidi pendii in strettissime terrazze di muri a secco dove le condizioni non sono certo agevoli per lavorare, sia nelle torride estati che nei gelidi inverni.
Il terreno, le forti escursioni termiche e l’età delle viti, quasi tutte hanno più di 60 anni, permettono di ottenere vini di notevole qualità, tra tutti il Fortunato, un uvaggio di Becouet e Avanà, di grande potenza e struttura. La particolarità di quest’azienda è il suo Vino del Ghiaccio o Eiswein, l’Ice One ottenuto dai vitigni a bacca nera, Avanà, Becouet e Chatus. Per quelli di voi che non lo sapessero, gli Eiswein sono vini prodotti solitamente in Austria, Germania e Canada da uve lasciate appassire sulla pianta fino a gennaio, quando un velo ghiacciato le ricopre e l’acqua congela al loro interno. Questo tipo di appassimento permette di ottenere vini straordinariamente equilibrati tra dolcezza e sapidità e ricchi di sostanze estrattive. Fatevi raccontare dal signor Pierino Ronsil e dal suo genero Franck Thollet le mille difficoltà che incontrano per produrre il loro Ice One e capirete cosa significa il termine “passione”! Conoscere Fulvio e Pierino è stata davvero una bella esperienza non solo per i vini degustati, ho imparato molto dalle loro storie, mi hanno trattato con gentilezza ed erano curiosi di conoscere il mio parere per potersi confrontare, ho ancora l’acquolina per il tagliere di formaggi tipici offertomi dal generoso Fulvio. Naturalmente, mentre chiacchieravo e assaggiavo le rarità prodotte da questi “eroi” il discorso è caduto su cosa ne pensassero della TAV e delle manifestazioni che si stanno svolgendo nella valle. Ebbene la risposta iniziale è stata: “noi siamo prima di tutto viticoltori, e dovremmo cercare di non farci coinvolgere da questioni politico-amministrative“, tuttavia entrambi hanno espresso perplessità sugli scavi all’interno della montagna, che da rilievi geologici contiene amianto ed uranio, ma soprattutto sugli appalti e sui lavori fatti alla “maniera italiana”. 

L’Azienda Sibille non è direttamente interessata dagli scavi poiché si trova dalla parte opposta della zona in cui si svolgono i lavori; diverso è il discorso per Pierino Ronsil che almeno due volte al giorno deve attraversare la zona militarizzata dove gli vengono chiesti i documenti per recarsi nella cantina dove vinifica e nei vigneti di proprietà. Ogni giorno alle ore 19 scatta il coprifuoco e i militari chiudono i cancelli, entro quell’ora tutti devono aver finito i lavori di cantina per ritornare a casa e riprendere tutto il giorno seguente, situazione abbastanza stressante per chi vuole e deve lavorare in tranquillità, secondo i ritmi della natura e non dell’uomo. In questa silenziosa e pacifica valle la gente prova due sentimenti contrastanti: tristezza per quello che sta accadendo, per la scarsità di turisti provocata dalla falsa e cattiva pubblicità della maggior parte dei giornalisti che raffigurano la Valsusa come una specie di Afghanistan all’italiana, ma anche desiderio di non arrendersi e mostrare a tutti che in questa valle vivono persone che lavorando duramente riescono a resistere a tutte le difficoltà che quotidianamente devono affrontare. Per chiudere, non mi resta che consigliarvi di fare una gita in Valsusa a vedere i numerosi monumenti storici, passeggiare lungo i sentieri alpini, godere della natura e della tranquillità che vi circonda, assaggiare l’ottima cucina di montagna piemontese e soprattutto, per chi ama i vini come me, assaggiare le uniche e meravigliose specialità enologiche di questa valle, che non troverete da nessun’altra parte del mondo. Non fidatevi di chi vi racconta fatti e situazioni che probabilmente non ha mai vissuto… Andate a toccare con mano la realtà, scoprirete che può essere molto diversa da come la si dipinge! 
 Info aggiuntive:
Azienda Agricola Sibille 
Reg. Colfacero 3, Gravere (TO) 
Tel.: 3470858608 
Azienda Agricola Casa Ronsil
Via Vittorio Emanuele 69
10050 Chiomonte (TO)
Tel.: 3479889189
Facebook: casa ronsil
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Scritto da Stefania Pozzi

Da grande vorrei viaggiare e scrivere di viaggi, nel frattempo provo a viaggiare e a scrivere di viaggi. Social Media Specialist, Travel Blogger e Founder di diquaedila.it

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